La si può osservare come una piccola striscia luminosa nel cielo notturno e da sempre affascina l'uomo con la sua spettacolare presenza, ma quella striscia che sembra essere un fenomeno distante da noi, in realtà si rivela il luogo di cui fa parte anche il nostro sistema solare insieme ad altre centinaia di miliardi di stelle.
La Via Lattea fa parte di un agglomerato di una trentina di galassie detto Gruppo Locale, ha una forma a spirale e un diametro di circa 100.000 anniluce.
Non sappiamo di preciso quando si sia formata, ma date le dimensioni piuttosto elevate rispetto alle altre galassie si può supporre che sia molto antica, circa 13,2 miliardi di anni (quasi l'età dell'universo). Le galassie più grandi infatti sono il risultato dello scontro tra galassie più piccole che essendo in costante movimento talvolta si uniscono l'una con l'altra, questo fenomeno è detto anche cannibalismo galattico.
Si stima che il sistema solare impieghi circa 250 milioni di anni a completare un giro intorno al centro galattico e che si muova a una velocità di circa 220 kilometri al secondo, dunque è questa la velocità che abbiamo nello spazio interstellare.
Al centro della Via Lattea (come in quasi tutte le galassie osservate) si trova un gigantesco buco nero di tipo supermassiccio, una regione di spazio dove la forza di gravità è così potente da non permettere a niente, neanche alla luce, di sfuggirgli e il nostro sistema solare orbita attorno a questo "vorace mostro" a una distanza di circa 27.000 anniluce in un braccio di spirale detto Braccio di Orione, una zona periferica piuttosto tranquilla rispetto a quelle molto più affollate vicine al centro galattico, una regione di spazio detta abitabile dove la vita così come la conosciamo si è potuta evolvere al riparo dai fenomeni cosmici distruttivi come buchi neri, raggi gamma, stelle di neutroni, esplosioni di supernova, ecc.